Avviato nella Sicilia Sud-Orientale il Progetto FAMI 17 -Il Filo di Arianna

(Cetty D’Angelo) È stato avviato lo scorso 1 settembre, nei Comuni di  Siracusa (SR) e di San Michele di Ganzaria (CT) il Progetto Fami 17 “Il Filo di Arianna”(a valere sul Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2021-2027 FAMI- Obiettivo specifico 1 -Asilo), gestito dalla Cooperativa “Opera Prossima” s.c.s., con i partner Consorzio Umana Solidarietà s.c.s., il Comune di San Michele di Ganzaria, il Comune di San Cono, la Coop. “Fate bene Fratelli” s.c.s., il Comune di Siracusa e coordinato dal Dott. Paolo Ragusa, Vicepresidente Provinciale MCL Catania.

Il Progetto prevede il potenziamento del sistema di primissima accoglienza per minori stranieri non accompagnati con l’attivazione di una struttura da 25 posti nel Comune di San Michele di Ganzaria e una struttura da 25 posti nel Comune di Siracusa. La struttura del Comune di San Michele di Ganzaria è stata inserita in un territorio già dotato di servizi di accoglienza, al fine di implementare la rete territoriale di supporto all’integrazione. La struttura di Siracusa è stata scelta, invece, per la prossimità al porto di Augusta, importante nodo di gestione degli sbarchi.

Presso le strutture predisposte dal Progetto, associati alla fase di accoglienza, sono previsti altri servizi aggiuntivi di specializzazione e supporto a favore dei minori immigrati. Tali servizi punteranno a favorire il processo di crescita e adattamento del minore non accompagnato nel nuovo contesto territoriale. Il progetto è infatti orientato soprattutto all’integrazione del minore, che intraprenderà, fino alla sua presa in carico, un percorso di esplorazione della cultura del Paese ospitante, che salvaguardi allo stesso tempo la sua identità di origine.

Il nome del Progetto “Il filo di Arianna” richiama proprio il concetto di integrazione, in quanto è metafora del filo invisibile che lega tutti gli esseri umani: l’obiettivo del progetto è, dunque, quello di favorire, attraverso la creazione di una rete territoriale di supporto, un’accoglienza aperta e solidale nei confronti del minore, che tuteli  i suoi diritti primari, quali il diritto all’istruzione, alla salute e il diritto di essere protetti da maltrattamenti e abusi.